{"id":289,"date":"2007-11-29T23:08:36","date_gmt":"2007-11-29T22:08:36","guid":{"rendered":"http:\/\/wwwnew.fiativallecamonica.net\/?p=289"},"modified":"2013-04-24T23:09:07","modified_gmt":"2013-04-24T21:09:07","slug":"la-scomparsa-di-frigyes-hidas","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.fiativallecamonica.net\/index.php\/2007\/11\/29\/la-scomparsa-di-frigyes-hidas\/","title":{"rendered":"La Scomparsa di Frigyes Hidas"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Denis Salvini, direttore dell&#8217;Orchestra di Fiati di Vallecamonica &#8220;Gianandrea Gavazzeni&#8221;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>pubblicato sul numero 106 della rivista &#8220;Brescia Musica&#8221;<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019ultimo dei compositori romantici\u201d.<br \/>\nCos\u00ec amava definirsi Frigyes Hidas, una delle pietre miliari della composizione a livello mondiale.<br \/>\nE cos\u00ec, d\u2019impulso, come era uso fare all\u2019interno delle sue magnifiche composizioni con i cambi di tempo, se n\u2019\u00e8 andato velocemente, senza preavviso.<br \/>\nUn cancro al pancreas, rapido quanto inesorabile, come i ritmi ostinati e asimmetrici della sua musica, se lo \u00e8 preso, e gli ha concesso l\u2019ultimo, definitivo, repentino cambio di tempo lo scorso 7 marzo.<br \/>\n\u201cLa musica deve avere un inizio e una fine\u201d, soleva dire il Grande Vecchio, proprio come la vita.<br \/>\nFrigyes Hidas nasce a Budapest, il 25 maggio 1928, e tutta la sua vita di musicista si svolge in Ungheria. Studia composizione alla Ferenc Listz Academy con J\u00e0nos Visky.<br \/>\nPer 15 anni \u00e8 direttore musicale del Teatro Nazionale (dal 1951 al 1966) e tra il 1974 e il 1979 ricopre la stessa funzione al Teatro Municipale di Operetta. Da quando lascia questo incarico, si dedica solo ed esclusivamente alla composizione.<br \/>\nHidas \u00e8 stato un compositore molto prolifico, che credeva fermamente nelle tonalit\u00e0 e nelle armonie nel senso tradizionale dei termini, e ha sempre scritto in un linguaggio tutto sommato accessibile, tralasciando le \u201cforzature\u201d tipiche della musica contemporanea.<br \/>\nNon per questo, per\u00f2, la sua Arte risulta scontata o dozzinale; \u00e8 anzi molto particolare, ben distinta da tutte le \u201ccorrenti\u201d pseudo-neo-post romantiche pi\u00f9 o meno scopiazzate (che tanto vanno di moda nella musica bandistica); lo stile di Hidas \u00e8 sempre molto singolare, definito e riconoscibile, la sua \u201cmaniera\u201d di trattare frasi, accordi e strumentazione \u00e8 unica, inusuale, ma straordinariamente efficace, cos\u00ec come l\u2019influenzea poploare-folcloristica ungherese, che sempre traspare nei suoi lavori.<br \/>\nLa sua opera comprende tutti i generi musicali: opere, balletti, concerti solistici, musica sinfonica, da camera, musica corale, ed \u00e8 particolarmente conosciuto per la sua musica da camera per legni e ottoni, e la sterminata produzione per banda e orchestra di fiati. Ha ricevuto inoltre moltissime commissioni da compagnie di balletto, dall\u2019Opera di Stato, stazioni radio, universit\u00e0 e varie associazioni musicali.<br \/>\nLe sue opere pi\u00f9 importanti e conosciute dedicate alla banda, sono senz\u2019altro la \u201cFolk Song Suite\u201d, \u201cMerry Music\u201d (vero pezzo \u201centry-level\u201d per le ormazioni amatoriali alla musica di Hidas), la \u201cSuite for wind band\u201d, i concerti solistici, la suite \u201cThe Undanced Ballet\u201d e sicuramente la straordinaria Messa da Requiem, dedicata dal Maestro ai caduti di tutte le guerre; un\u2019opera a dir poco meravigliosa, scritta nel 1995 per 4 solisti, coro e orchestra di fiati, che si colloca stilisticamente in un ipotetico punto di incontro tra i Requiem di Mozart, Verdi e Faur\u00e8, e che rappresenta la prima composizione della storia della musica per banda scritta per questo tipo di estesa formazione. E qui ci fermiamo per quanto riguarda le fredde nozioni \u201caccademiche\u201d, per passare all\u2019Hidas uomo-musicista.<br \/>\nPremetto che non ho (purtroppo!!!) mai avuto il piacere di incontrarlo n\u00e8 di conoscerlo, se non attraverso la sua Musica. Mi avvalgo per cui dell\u2019amicizia di Ronald Johnson, che invece ben conosceva il Maestro e molto l\u2019ha frequentato, per farmi raccontare qualcosa su di Lui, e sul suo modo di \u201cessere\u201d Musicista.<br \/>\nInnanzitutto, racconta Johnson, il \u201clato professionale\u201d di Hidas, quella parte della sua personalit\u00e0 che era d\u2019aiuto ed incoraggiamento. Essendo una delle personalit\u00e0 di spicco, e uno dei personaggi pi\u00f9 conosciuti del mondo musicale Ungherese, era cosciente che qualsiasi cosa dicesse, e come la dicesse, era molto importante. Ed era sempre molto attento sul fatto che quanto diceva potesse essere d\u2019aiuto, che i suoi commenti aiutassero gli esecutori ad essere pi\u00f9 musicali o pi\u00f9 espressivi nelle loro performances.<br \/>\nSempre commentava stile ed espressione; aveva un orecchio straordinariamente fine, e poteva rilevare anche il pi\u00f9 piccolo errore, ma scelse di concentrarsi sulle qualit\u00e0 espressive della musica, credendo fermamente che sulla tecnica si dovessero concentrare gli esecutori.<br \/>\nNella vita privata, nelle cene con gli amici, usciva invece il \u201clato personale\u201d, uno spirito caldo e generoso che riscaldava l\u2019anima di chi gli stava a cuore.<br \/>\nAmava molto raccontare grandi storie, e moltissimo ridere e scherzare. In ognuno dei suoi ristoranti preferiti, quando stava a cena, la gente si fermava al suo tavolo per salutarlo od incontrarlo. Scrittori, attori o altri musicisti, per tutti era lo \u201cZio Frici\u201d!<br \/>\n\u00c8 a queste cene che Johnson associa i pi\u00f9 bei ricordi di Hidas. Fu durante alcune di queste che nacquero le idee del Requiem e della Fantasia per Violoncello e Orchestra di Fiati. Era qui che si discuteva di repertorio per le bande, e si parlava di quello che in questo repertorio mancava. Gli ultimi 10 &#8211; 15 anni della sua vita, sono stati spesi cercando di dare al \u201cmondo bandistico\u201d quei pezzi che risultavano assenti: concerti per strumenti inusuali (Violoncello, Violino, Oboe, Quartetto di Saxofoni\u2026.), musica per il balletto, pezzi con il coro, pezzi che connettessero l\u2019uomo con la natura (come ad esempio \u201cSave The Sea\u201d). Ed \u00e8 in queste occasioni, che il Maestro amava definirsi \u201cl\u2019ultimo dei compositori romantici\u201d.<br \/>\nLa sua Musica ha la capacit\u00e0 di toccare l\u2019anima degli ascoltatori, e renderli capaci di comprendere la Grande Musica, di portarli a \u201csentire\u201d e a godere della bellezza della Musica.<br \/>\nOra il suo corpo \u00e8 andato. Ma il suo Spirito vive ancora, e continuer\u00e0 a farlo. Ogni volta ci sar\u00e0 un\u2019esecuzione della sua Musica, la gente sar\u00e0 sempre in grado di dire sorridendo \u201cAaaaahh!! Hidas!\u201d.<br \/>\nEd \u00e8 bello immaginarlo ora, seduto ad un tavolino chiss\u00e0 dove, insieme a Fennel, Reed, Lancen, Lijnschooten e Ligasacchi (giusto per ricordare gli ultimi Grandi del \u201cbandismo\u201d che se ne sono andati negli ultimi anni), guardare a noi, e sorridere circa le discussioni tra bande sinfoniche e bande da giro e marching bands, o tra bande amatoriali e orchestre di fiati, o sulle polemiche relative ai concorsi bandistici, sulle associazioni bandistiche nazionali o locali, sulle \u201ccorrenti\u201d di direttori, sulle case editrici, sui compositori che si definiscono tali solo perch\u00e9 sanno usare on po\u2019 Finale\u2026<br \/>\ne brindando allegramente con un buon boccale di birra, guardare gli altri grandi negli occhi, e chiudere il discorso con un Salomonico \u201csignori miei, l\u2019importante \u00e8 fare MUSICA, prima, durante e dopo di noi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Denis Salvini, direttore dell&#8217;Orchestra di Fiati di Vallecamonica &#8220;Gianandrea Gavazzeni&#8221; pubblicato sul numero 106 della rivista &#8220;Brescia Musica&#8221; \u201cL\u2019ultimo dei compositori romantici\u201d. 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