{"id":277,"date":"2007-11-20T22:53:16","date_gmt":"2007-11-20T21:53:16","guid":{"rendered":"http:\/\/wwwnew.fiativallecamonica.net\/?p=277"},"modified":"2013-04-24T23:06:12","modified_gmt":"2013-04-24T21:06:12","slug":"intervista-a-fulvio-creux","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.fiativallecamonica.net\/index.php\/2007\/11\/20\/intervista-a-fulvio-creux\/","title":{"rendered":"Intervista a Fulvio Creux"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>direttore della Banda Musicale dell&#8217;Esercito italiano<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>pubblicata da &#8220;Risveglio Musicale&#8221; periodico dell&#8217;A.N.B.I.M.A., intervista di Giuseppe Testa<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1. Come si \u00e8 avvicinato al mondo della Banda?<\/strong><br \/>\nHo iniziato a 12 anni suonando il clarinetto nella banda del paese, invogliato dal fatto che con la banda\u2026 si facevano sempre belle feste! Poi cominciai a studiare pianoforte e composizione fino a che il Maestro della Banda lasci\u00f2 l\u2019incarico; io, nel paese, la persona con la massima preparazione musicale e fui prescelto come direttore, mi pare nel 1976\/7 o 1978. Fu per me spontaneo cercare di far suonare subito \u201cal meglio\u201d la banda, eliminando per prima cosa il \u201cgrilletto pieno di vino\u201d che girava per bere durante le prove; queste cose comportarono non poche difficolt\u00e0: i pi\u00f9 anziani lasciarono il loro posto, ma furono sostituiti dai giovani che cominciavano a formarsi nei \u201cCorsi di orientamento musicale di tipo bandistico\u201d; oggi la banda di Pont St. Martin conta su una ottantina di elementi ed una quarantina di diplomati; tra l\u2019altro dalla scuola valdostana nata in seguito alle nuove idee di quegli anni sono usciti un buon numero di esecutori, specie ottoni, che oggi stanno nelle principali orchestre italiane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2. Ritiene che le bande militari oggi rappresentino un punto di riferimento per le numerose realt\u00e0 bandistiche italiane?<\/strong><br \/>\nLa mentalit\u00e0 regnante nelle Bande Militari quella che le \u201cbande di paese\u201d (o \u201cbandarelle\u201d) sono di livello basso perch\u00e9 formate da dilettanti, mentre loro sono bravi perch\u00e9 \u201cprofessionisti\u201d. La conseguenza principale di questa mentalit\u00e0 \u00e8 facile da intuire: non serve studiare, soprattutto nell\u2019insieme. A questo va aggiunto che, complice l\u2019organico di \u201cgrande banda\u201d che le caratterizza i complessi ministeriali, si \u00e8 sviluppato un repertorio che gli altri \u201cnon possono fare\u201d. Per un certo periodo le bande ministeriali sono state conseguentemente viste come modello ideale, irrealizzabile da altri per motivi di costi; questo ha per\u00f2 ingessato il rapporto tra bande civili e bande militari creando un solco di incomunicabilit\u00e0 tra le stesse. Ad incrementare questo divario il fatto che molti componenti delle bande militari sono stati chiamati \u2013 sulla base di questo solo requisito \u2013 a dirigere le bande di paese; cosa hanno fatto? Hanno portato nel paese la loro limitata esperienza, proponendo brani non adatti per difficolt\u00e0 ed organico al complesso che dirigevano. Negli anni \u201990 le cose hanno cominciato a cambiare: sono nati complessi (le Bande di Samassi, Quarna, Gazzaniga, Valle D\u2019Aosta, Euterpe di Canicattini Bagni) che, partecipando ai concorsi (e spesso vincendoli), hanno raggiunto livelli spesso assoluti, assimilandosi all\u2019Europa. I complessi professionali (ministeriali, ma a loro modo anche le bande da giro) sono rimasti invece fuori dal mondo, esprimendo la sempre pi\u00f9 decadente copia di se stessi; quanto avvenuto \u00e8 paragonabile ad un atleta che (solo perch\u00e9 pagato per farlo, rafforzato da una divisa e magari appoggiato da menzogneri ed ancor pi\u00f9 disinformati uffici stampa) si crede pi\u00f9 bravo degli altri senza mai informarsi dei nuovi primati raggiunti dagli altri atleti nel mondo vivo. Se per\u00f2 il risultato nel caso dell\u2019atleta \u00e8 inequivocabile, nel caso della banda non \u00e8 del tutto cos\u00ec e, anche di fronte all\u2019evidenza dei fatti c\u2019\u00e8 sempre una scusa pronta: \u201cma quelle sono orchestre, non bande!\u201d (del resto ancora molti \u2013 pi\u00f9 di quanti non si creda \u2013 sostengono che la banda, per essere tale, deve \u201csuonare male\u201d). Cercando di rispondere alla domanda (mi scuso per la lunga ma credo necessaria premessa) oggi i tempi sono maturi perch\u00e9 il dovere si compia, ovvero le bande ministeriali si pongano a punto di riferimento per le bande civili. Come pu\u00f2 avvenire ci\u00f2? Semplice, esse dovrebbero proporre (almeno in parte) un repertorio utilizzabile anche dalle bande civili; conseguentemente dovremo avere modelli (se non livelli) esecutivi comuni e brani per organici realizzabili anche fuori del mondo ministeriale. Se questo sia gi\u00e0 avvenuto almeno in qualche complesso o debba ancora avvenire i lettori lo stabiliranno sulla base delle loro conoscenze in materia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3. A livello qualitativo e organizzativo le Bande militari in Italia in che posizione si pongono rispetto a quelle degli altri paesi europei e d\u2019oltre oceano?<\/strong><br \/>\nNon conosco a pieno la realt\u00e0 estera, ma posso fare alcuni raffronti (in rapporto ai complessi professionali) su problemi che sono importantissimi ma ai quali nessuno guarda:<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr style=\"font-weight: bold;\">\n<td width=\"50%\"><strong>in ITALIA<\/strong><\/td>\n<td><strong>in AMERICA (OLANDA)<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">la programmazione non esiste:<br \/>\nse una banda sta provando per un concerto importante (personalmente giudico pi\u00f9 importante suonare a Riva del Garda che non alla Scala) pu\u00f2 succedere che all\u2019ultimo momento il ministero mandi la banda a fare altre cose comunicate all\u2019improvviso (suonare inni per qualche autorit\u00e0, portare il passo per soldati che marciano) che fanno saltare le prove previste e la preparazione psicologica alle stesse<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\">La programmazione \u00e8 rispettata (tranne casi rarissimi ed eccezionali)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>idem se sta registrando un cd<\/td>\n<td>La programmazione \u00e8 rispettata<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>se un esecutore si ammala o si assenta (per paternit\u00e0, convalescenza, studio,ecc.) non pu\u00f2 essere sostituito<\/td>\n<td>se un esecutore si ammala si fanno contratti a scadenza per i posti da coprire<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Se un elemento se ne va passano almeno 2\/3 anni prima che possa essere rimpiazzato (sovente l\u2019attesa \u00e8 di anni pi\u00f9 lunga)<\/td>\n<td>Il 3 febbraio se ne va la terza tromba?<br \/>\nIl primo gennaio c\u2019\u00e8 l\u2019audizione ed il 4 assume servizio! Sui manifesti pubblicitari \u00e8 gi\u00e0 spiegato il loro trattamento di lavoro e quali sono i compiti e doveri degli orchestrali.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Se un elemento non studia pi\u00f9 o suona male resta a vita in Banda<\/td>\n<td>Non conosco la situazione, ma riferendomi ai precedenti punti la situazione non mi sembra possa essere cos\u00ec comodo non studiare<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>I vincitori di concorso hanno una preparazione elevata individualmente ma di mentalit\u00e0 solistica\/orchestrale; la Banda per loro (anche se adesso costituisce l\u2019ultima possibilit\u00e0 di occupazione per uno strumentista a fiato) sar\u00e0 sempre nella loro mentalit\u00e0 \u201cun ripiego, un qualcosa di meno\u201d<\/td>\n<td>Gi\u00e0 dalle scuole suonano seriamente in banda dove eseguono il repertorio specifico pi\u00f9 importante; in Olanda molti \u201clasciano le principali orchestre (dove sono titolari) per andare a suonare per alcuni anni nella banda della Regina.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Una banda la sera suona alla Scala e la mattina dopo sta nel fango di un campo sportivo sotto la pioggia, rischiando di rovinare gli strumenti<\/td>\n<td>La Banda che fa i concerti (salvo casi rarissimi) non fa le cerimonie<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Le nostre bande non prevedono in organico Fagotti, Contrabbasso a corda, Arpa, Pianoforte<br \/>\n(per\u00f2 hanno il flicorno contralto e le trombe basse!) ed i percussionisti sono insufficienti<\/td>\n<td>Questi strumenti sono ufficialmente in organico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: justify;\">Un editore pu\u00f2 registrare un cd e porlo in vendita con estrema difficolt\u00e0; \u00e8 poi del tutto impensabile che il cd possa essere messo in vendita al termine di un concerto<\/td>\n<td style=\"text-align: justify;\">\u00c8 cosa normalissima che ci\u00f2 avvenga<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo raffronto potrebbe continuare, ma da l\u2019idea di quale abisso ci separi con le bande pi\u00f9 evolute dei paesi esteri. Non tutto \u00e8 per\u00f2 negativo ed almeno in una cosa siamo pi\u00f9 evoluti: abbiamo l\u2019obbligo di suonare con i tappi nelle orecchie per tutelare l\u2019udito dal \u201crumore\u201d prodotto dallo strumento del vicino (legge 626)! Inoltre, per disposizione del medico del lavoro (almeno noi) non possiamo suonare insieme pi\u00f9 di 90 minuti al giorno!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4. La Banda ha sempre eseguito di tutto: trascrizioni, riduzioni teatrali, musica originale, marce, ballabili, ecc&#8230; In quale genere ha raggiunto un livello pi\u00f9 alto sia di esecuzione che compositivo?<\/strong><br \/>\nPremesso che l\u2019identit\u00e0 di una forma di espressione artistica si raggiunge unicamente con la proposta di un repertorio \u201coriginale\u201d (storico ed attuale), penso che il problema non stia nel conflitto musica originale \u2013 trascrizioni. Il fatto da considerare \u00e8 che sovente il suonare le trascrizioni trascina con se retaggi esecutivi che viziano il suono e l\u2019espressione dei complessi. Se si vuole agire su questi fattori \u00e8 pertanto necessario abbandonare il solito repertorio operistico \u2013 sinfonico; neppure adatto \u00e8 quello di stile leggero o jazz, perch\u00e9 porta a suonare ciascuno secondo principi individuali. Il repertorio va considerato come una \u201cdieta\u201d: cos\u00ec come per dimagrire bisogna limitare pasta, pane, dolci, vino (tutte cose buonissime) cos\u00ec per raggiungere una crescita qualitativa della banda bisogna abbandonare il repertorio delle trascrizioni lirico sinfoniche, lavorando invece sulla musica originale di qualit\u00e0. Ci\u00f2 non toglie che il Nabucco, per esempio, sia bellissimo e non ci sia nulla di male nel suonarlo: ma per migliorare bisogna, almeno per un po\u2019, lasciarlo da parte! Superato questo problema si potr\u00e0 tornare tranquillamente anche al repertorio \u201ctemporaneamente\u201d da escludere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5. Confrontando il repertorio del passato con quello odierno, a parit\u00e0 di difficolt\u00e0, quale pensa sia pi\u00f9 interessante dal punto di vista artistico?<\/strong><br \/>\nLa risposta \u00e8 gi\u00e0 contenuta in quella alla precedente domanda; \u00e8 il caso di aggiungere che la bont\u00e0 di un programma \u00e8 data non solo dal genere trattato ma da come si inseriscono, uno dietro l\u2019altro, i brani; purtroppo succede raramente di vedere dei programmi che abbiano tra i vari brani un nesso logico e che non siano una semplice successione di titoli non collegati tra di loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6. Ritiene che la Banda possa eseguire musica d\u2019avanguardia? E se s\u00ec, tale linguaggio oggi, incontra il favore del pubblico?<\/strong><br \/>\nLa musica di \u201cavanguardia\u201d, cos\u00ec come la pu\u00f2 intendere un musicista della mia generazione, \u00e8 stata una fase assolutamente necessaria della storia della musica; ci\u00f2 non ostante oggi \u00e8 un dato di fatto che una certa avanguardia \u00e8 morta e, forse ingiustamente, dimenticata. L\u2019inserire brani di quella avanguardia sarebbe cosa altamente meritoria e l\u2019unica banda militare che l\u2019ha fatto con cosciente determinazione \u00e8 stata sino ad ora solo quella dell\u2019Aeronautica Militare, sotto la direzione di Patrizio Esposito; in qualche occasione anche la Banda della Polizia ha eseguito o registrato brani siffatti (soprattutto in collegamento con il Concorso di Corciano). Nell\u2019attuale musica \u201coriginale\u201d troviamo sovente un tipo di linguaggio che, memore della lezione delle avanguardie, produce brani che rappresentano l\u2019auspicabile maniera di scrivere musica al giorno d\u2019oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>7. Dopo aver scelto una composizione da inserire nel repertorio, come procede lo studio con la Banda?<\/strong><br \/>\nSolitamente leggo il brano da capo a fondo affinch\u00e9 gli esecutori se ne facciano una idea poi, a seconda dei casi, ne approfondisco parte per parte, talvolta partendo dal fondo verso l\u2019inizio: bisogna comunque evitare la monotonia e la routine anche nella preparazione dei brani; nel lavorare a ritroso, per esempio, gli esecutori non percepiscono l\u2019evoluzione del brano e, quando si suoner\u00e0 da capo in avanti, saranno maggiormente interessati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8. Se potesse standardizzare la partitura in tutta l\u2019Europa quale potrebbe essere per lei l\u2019organico ideale?<\/strong><br \/>\nOrmai credo la partitura si sia standardizzata a sufficienza, per cui questo problema non \u00e8 poi cos\u00ec determinante; le poche differenze che rimangono tra partitura e partitura sono date pi\u00f9 dalla singole esigenze dell\u2019autore che non dalla assenza di una standardizzazione. Se un mecenate mi desse carta bianca senza badare a spese farei comunque una banda cos\u00ec costituita:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1 ottavino, 2 flauti<br \/>\n2 oboi, 1 corno inglese, 2 fagotti<br \/>\n1 clarinetto piccolo mib, 15 (4\/5\/6) clarinetti sib, 1 clarinetto alto, 1 clarinetto basso<br \/>\n2 sax alti, 1 sax tenore, 1 sax baritono<br \/>\n4 corni, 4 trombe, 2\/3 cornette (flicorno per eventuali necessit\u00e0)<br \/>\n3\/4 tromboni, 2 euphonium, 2 tube<br \/>\n1 contrabbasso a corda<br \/>\n5 percussioni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente per brani particolari chiamerei gli strumenti necessari (flauto contralto, controfagotto, clarinetto contralto o contrabbasso, sax soprano, sax basso, arpa, pianoforte, ecc.) adeguando eventualmente le proporzioni ai nuovi pesi; ma con l\u2019organico indicato si pu\u00f2 andare in capo al mondo quanto a repertorio. Personalmente non amo \u2013 fatte salve eventuali esigenze particolari \u2013 gli organici troppo grandi. Ovviamente per\u00f2 bisogna vedere anche dove si suona. Le bande all\u2019estero possono contare, a differenza delle nostre, di una grande diffusione di sale da concerto idonee, cosa che da noi rappresenta un sogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>9. Quali sono secondo lei i pregi e i difetti della Banda moderna oggi relativamente all\u2019estensione, alla potenza sonora e ai timbri?<\/strong><br \/>\nCome ha scritto nel titolo di un suo libro Lorenzo della Fonte la Banda \u00e8 l\u2019 \u201cOrchestra del 2000\u201d, ed ha tutti i numeri per essere una forma di espressione artistica completa, pari alle altre: del resto \u00e8 sempre stato cos\u00ec, sono gli operatori che troppo spesso l\u2019hanno dimenticato confondendo la Banda con il suo significato sociale e scusando in nome di questo le sue sovente inadeguate esecuzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>10. Maestro, \u00e8 auspicabile oggi una riforma riguardante la fabbricazione di strumenti tagliati nei toni di DO e FA, che consenta l\u2019esecuzione nel tono originale dei pezzi trascritti? E quanto pensa falsino la sonorit\u00e0 le strumentazioni bemollizzate?<\/strong><br \/>\nInorridisco solo al pensiero di una siffatta inutile ed antistorica ed assolutamente inapplicabile ipotesi. Del resto il trasporto della tonalit\u00e0 di un brano non ne falsa di certo le caratteristiche pi\u00f9 di quanto non le possa falsare un clarinetto al posto del violino. \u00c8 comunque ora di smetterla di guardare con cattivo occhio alle trascrizioni, che rappresentano una fetta di storia del repertorio in tutto il mondo: il problema vero sta nel collegamento con la \u201cdieta\u201d di cui ho parlato e nel fatto che non possono occupare la parte preponderante dei programmi. Aggiungo una cosa: i Canadian Brass, Steven Mead ed altri grandi solisti suonano numerosissime trascrizioni, eppure nessuno si pone il problema\u2026..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>11. Che opinione ha dei concorsi bandistici?<\/strong><br \/>\nI concorsi bandistici, ripresi intorno agli anni \u201990, sono la cosa che pi\u00f9 \u00e8 servita, in Italia, sia a migliorare il livello medio delle bande che a raggiungere i livelli esecutivi pi\u00f9 elevati ed a modificare il repertorio verso la musica originale; per raggiungere una uniformit\u00e0 di stile e di mentalit\u00e0 esecutiva hanno fatto di pi\u00f9 i Concorsi che le cattedre ed i docenti di Conservatorio, di pi\u00f9 i Concorsi che le Bande ministeriali ed i loro direttori: le migliori bande italiane sono venute fuori dai concorsi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>12. Quali prospettive offre ad una Banda la vittoria ad un concorso?<\/strong><br \/>\nPurtroppo nessuna; prendiamo per esempio la Banda di Quarna (diretta da Giorgio Coppi) che nel \u201991 vinse il concorso \u201cLa banda dell\u2019anno\u201d a Pesaro, l\u2019anno dopo \u201cRiva del Garda\u201d in Prima categoria e nel \u201993 raggiunse il maggior risultato (mai) ottenuto da una Banda italiana a Kerkrade, vincendovi il premio assoluto in Prima Categoria: tornata in Italia \u00e8 lentamente morta: non era pi\u00f9 una \u201cbanda\u201d e non era una \u201corchestra\u201d; non andava bene per la sagra popolare \u201cperch\u00e9 era una orchestra\u201d e non era accettata nelle sale da concerto \u201cperch\u00e9 era una banda\u201d. Si noti che nessuna associazione bandistica ha ritenuto di celebrare con un concerto appositamente organizzato il fatto che questi fossero la banda per cos\u00ec dire \u201ccampione del mondo\u201d: gelosie, incomprensioni? Quante volte queste cose hanno tagliato le gambe ai migliori, nel nostro ambiente!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>13. Come trova la preparazione dei maestri direttori di Banda oggi rispetto al passato?<\/strong><br \/>\nPrima della guerra quasi tutti i direttori erano diplomati in Strumentazione per Banda; dopo le bande sono finite in mano a chiunque. Con la rinascita delle bande (ricominciata, ribadisco, negli anni \u201990) si \u00e8 verificato un fenomeno singolare: tra i direttori che erano alla guida dei migliori complessi nessuno era diplomato in strumentazione per banda o composizione; erano tutti (ex) strumentisti, eppure le loro bande erano le migliori. In effetti l\u2019evoluzione della banda \u00e8 pi\u00f9 questione di mentalit\u00e0 che di titoli di studio (comunque necessari). Oggi, con i corsi di direzione sempre pi\u00f9 diffusi e che hanno anticipato e sviluppato (grazie alla banda!) la stessa in Italia inesistente scuola di Direzione d\u2019Orchestra, la preparazione dei maestri pu\u00f2 essere pi\u00f9 adeguata e tale mi sembra che sia. I ciarlatani ed i montati sono, per\u00f2, ancora troppi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>14. Le nostre bande amatoriali, fino a che livello possono formare lo strumentista che poi si avvier\u00e0 alla professione?<\/strong><br \/>\nSe ben gestite e curate da direttori competenti possono offrire allo strumentista un qualcosa che non trover\u00e0 altrove: la possibilit\u00e0 di fare musica d\u2019insieme e di affrontare interessanti repertori. Del resto oggi, qual \u00e8 \u201cla professione\u201d cui dovrebbe essere avviato uno strumentista? Il buon esecutore non perde nulla se suona in una banda dove si svolge un buon lavoro e veramente fuori dal mondo sono quegli insegnanti che vietano ai loro allievi di suonare in banda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>15. Lei che conosce bene le realt\u00e0 bandistiche italiane, dove ritiene che la Banda sia presa pi\u00f9 sul serio come organismo artistico, al nord, al centro o al sud?<\/strong><br \/>\nIndubbiamente al nord; al sud la regione pi\u00f9 evoluta \u00e8 la Sicilia e molto sta venendo fuori anche dalla Calabria; indietro rimangono la Campania e la Puglia per evidenti motivi; il Lazio resta comunque la Regione pi\u00f9 arretrata per la presenza di troppi pseudo maestri provenienti dalle bande militari (tra questi ci sono comunque eccezioni)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>16. Che consigli darebbe ad un giovane che vuole intraprendere la carriera di Maestro di Banda?<\/strong><br \/>\nTre cose in ordine prioritario, e non scherzo: 1) di \u201cvalutare in tempo utile l\u2019ipotesi di cambiare mestiere, onde non incrementare le fila dei disoccupati\u201d 2) se proprio vuole proseguire consiglio di \u201cnon studiare e di non informarsi di cosa c\u2019\u00e8 nel mondo: vivr\u00e0 pi\u00f9 tranquillo e pi\u00f9 appagato\u201d 3) a chi non contento dei precedenti consigli volesse insistere direi \u201cdi essere conscio che studia a suo rischio e pericolo\u201d; capito questo potr\u00e0 conoscere ed imparare tante cose bellissime che poi non si sa se, in Italia, potr\u00e0 mai applicare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>17. Pensa che un giorno la Banda sar\u00e0 presa in seria considerazione dalla classe politica?<\/strong><br \/>\nLa presa in considerazione della Banda necessita certamente dell\u2019aiuto dei politici, aiuto che per\u00f2, se anche ci fosse sotto l\u2019aspetto finanziario, non basterebbe da solo a risolvere i problemi: i primi che dovrebbero imparare \u201ca prendersi in seria considerazione\u201d sono gli stessi protagonisti del settore: pensi un poco, cos\u2019\u00e8 la Banda: un organismo musicale? Un organismo di volontariato sociale? Una forma di espressione legata \u2026. al folklore? \u2026.. alla musica \u201cpopolare\u201d? \u2026.. alla musica \u201ccolta\u201d; fa concerti o processioni? va bene qualsiasi livello esecutivo o dovrebbe rispettare un minimo di decenza esecutiva (nel momento in cui si presenta in pubblico)? I soldi sono importanti, ma pi\u00f9 importante \u00e8 l\u2019idea di una organizzazione che definisca obiettivi e modalit\u00e0 per raggiungerli e, soprattutto, cosa siamo e cosa vogliamo essere: a questo punto i soldi serviranno, altrimenti si disperderanno solo in iniziative legate non necessariamente alla qualit\u00e0 e bont\u00e0 di idee, ma al fortuito momento di sostegno da parte di qualcuno, politico o privato che sia. Del resto nelle numerose occasioni in cui sono stato in America non ho mai visto un politico ad un concerto n\u00e9 mi risulta che sia auspicata la sua presenza (magari ritardando l\u2019inizio del concerto per aspettarlo perch\u00e9 \u201ctrattenuto da inderogabili impegni\u201d): eppure in citt\u00e0 di 40000 abitanti ci sono fino a 15 \u2013 20 persone (preparate) che mantengono agiatamente la famiglia facendo per professione il direttore di banda!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>18. Quali prospettive per la Banda del terzo millennio?<\/strong><br \/>\nQuesto \u00e8 un periodo nel quale \u201ctutta la musica\u201d va ripensata: chiudono le orchestre sinfoniche, i teatri, ecc. In questo quadro la banda si pu\u00f2 porre come organismo paritetico agli altri e sperare di avere quel riconoscimento che merita. Bisogna per\u00f2 imparare a distinguere, ribadisco, il fenomeno sociale da quello musicale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>direttore della Banda Musicale dell&#8217;Esercito italiano pubblicata da &#8220;Risveglio Musicale&#8221; periodico dell&#8217;A.N.B.I.M.A., intervista di Giuseppe Testa 1. Come si \u00e8 avvicinato al mondo della Banda? Ho iniziato a 12 anni suonando il clarinetto nella banda del paese, invogliato dal fatto che con la banda\u2026 si facevano sempre belle feste! 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