{"id":2062,"date":"2024-02-23T23:32:31","date_gmt":"2024-02-23T22:32:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.fiativallecamonica.net\/?p=2062"},"modified":"2024-02-23T23:34:54","modified_gmt":"2024-02-23T22:34:54","slug":"nuovi-mondi-progetto-ofvc-2024","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.fiativallecamonica.net\/index.php\/2024\/02\/23\/nuovi-mondi-progetto-ofvc-2024\/","title":{"rendered":"Nuovi Mondi &#8211; progetto OFVC 2024"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 2024 vede celebrarsi due importanti anniversari per due tra i compositori pi\u00f9 eseguiti al mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Giacomo Puccini \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 maggiori e pi\u00f9 significativi operisti di tutti i tempi, nato a Lucca nel 1858 e morto a Bruxelles nel 1924. Anton\u00ecn Dvo\u0159\u00e0k (1841 \u2013 1904) \u00e8 stato, insieme a Smetana e Jan\u00e0\u010dek, uno dei massimi esponenti della musica boema del XIX Secolo. Il centenario pucciniano e il 120\u00b0 di Dvo\u0159\u00e0k ci danno l\u2019occasione di affrontare due riletture contemporanee della loro opera, una pedissequa (quella della famosissima \u201cSinfonia dal nuovo mondo\u201d del compositore ceco) e una ipotetica rivolta a Puccini.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CASANOVA<\/strong>, del compositore olandese <a href=\"http:\/\/www.fiativallecamonica.net\/index.php\/2014\/04\/28\/johan-de-meij\/\">Johan de Meij<\/a>, \u00e8 un tributo musicale a Giacomo Puccini che nasce dalle affinit\u00e0 tra lui e la figura storica e quasi mitologica dell\u2019avventuriero, scrittore, poeta, alchimista, esoterista, diplomatico, scienziato, filosofo\u00a0e agente segreto italiano, cittadino della Repubblica di Venezia Giacomo Casanova. Le tematiche preferite da Puccini come amore, passione, intrigo e tradimento, si ritrovano ovunque nelle memorie di Casanova, e De Meij si chiede come mai Puccini non abbia mai scritto un\u2019opera che parlasse di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche per quanto riguarda la loro vita privata, si possono trovare molte sorprendenti somiglianze: la vita di Puccini \u00e8 un susseguirsi di romanzi e storie d\u2019amore, anche se in realt\u00e0 non corrispondono alle stravaganti avventure del nostro affascinante eroe veneziano. \u00c8 comunque totalmente sleale descrivere Casanova come un mero incorreggibile donnaiolo. Le sue voluminose memorie, intitolate \u201cLa storia della mia vita\u201d dimostrano chiaramente che ebbe una personalit\u00e0 piuttosto intelligente e versatile, che fu un ospite benvenuto dell\u2019aristocrazia italiana cos\u00ec come nelle corti europee. Ha ricoperto diversi incarichi professionali e ha avuto molte occupazioni differenti; da un momento all\u2019altro poteva essere un diplomatico, un guaritore della fede, direttore della prima lotteria francese e probabilmente anche una spia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il brano <strong>CASANOVA<\/strong>, scritto nel 2000 per violoncello solista e orchestra di fiati, descrive otto quadri della vita di Casanova:<\/p>\n\n\n\n<ol>\n<li><strong>Prologo \u2013 il tema di Messer Grande<\/strong><br>Tre potenti accordi minori negli ottoni costituiscono il tema di \u201cMesser Grande\u201d, che fu al servizio dell\u2019inquisizione veneziana e fu incaricato dell\u2019arresto di Casanova. Ci sono grandi dimilitudini tra Messer Grande e Scarpia, il crudele capo della polizia della Tosca di Puccini, e quindi le similitudini musicali non sono ovviamente casuali.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Cadenza \u2013 Atto di presentazione<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>La vita a Corte<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>L\u2019arresto di Casanova<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Reminescenze<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>L\u2019evasione dai Piombi<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>M.M. e C.C.<\/strong><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Finale e stretto: il trionfo dell\u2019amore.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Nel giugno del 1891 Dvo\u0159\u00e1k fu invitato a New York dalla mecenate Jeannette Thurber, esponente dell&#8217;alta societ\u00e0, che aveva fondato nel 1885 il National Conservatory of Music of America. La signora Thurber offr\u00ec al compositore la direzione dell&#8217;istituto musicale; dopo una certa esitazione, ottenute le garanzie necessarie, Dvo\u0159\u00e1k accett\u00f2 e giunse nella citt\u00e0 americana nel mese di settembre con la moglie e i due figli pi\u00f9 piccoli; la proposta era allettante anche perch\u00e9 lo stipendio era notevole, quindicimila dollari all&#8217;anno.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;incontro con una cultura musicale complessa e molto diversa da quella europea del maestro boemo ebbe notevoli influenze e ripercussioni sulla sua ideazione compositiva. La cultura locale infatti stimol\u00f2 e arricch\u00ec il musicista che propose una sinfonia di matrice classica europea, ma contaminata dalla musica autoctona americana. Diversi studenti di colore che frequentavano il conservatorio gli fecero conoscere brani dei neri afroamericani, come gli spiritual e le canzoni delle piantagioni. Successivamente, nell\u2019Iowa, Dvo\u0159\u00e1k pot\u00e9 ascoltare la musica dei nativi americani.<\/p>\n\n\n\n<p>Le influenze di queste nuove conoscenze musicali non furono per\u00f2 dirette; nella sua sinfonia l&#8217;autore non utilizza mai citazioni, ma filtra le suggestioni ricavate da esse tramite la sua sensibilit\u00e0 di musicista europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>La sinfonia fu composta tra il 19 dicembre 1892 e il 24 maggio 1893 a New York. Non volendo che la sua opera fosse identificata come sinfonia americana, il titolo &#8220;<strong>Dal nuovo mondo<\/strong>&#8221; fu apposto dall&#8217;autore all&#8217;ultimo minuto, prima di mandare la partitura al direttore d&#8217;orchestra per le prove. La sinfonia venne eseguita in prima assoluta alla Carnegie Hall il 16 dicembre di quello stesso anno dalla New York Philharmonic diretta da Anton Seidl, ottenendo subito un enorme successo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2024 vede celebrarsi due importanti anniversari per due tra i compositori pi\u00f9 eseguiti al mondo. Giacomo Puccini \u00e8 stato uno dei pi\u00f9 maggiori e pi\u00f9 significativi operisti di tutti i tempi, nato a Lucca nel 1858 e morto a Bruxelles nel 1924. 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